Dolendo novit mortalis vitam


Dolendo discit mori mortalis

mercoledì 23 settembre 2015

L'autore di "Sisifo" #Sophia

Ed giunti arrivati all'ultimo sofista, che però non è un filosofo, bensì un drammaturgo.

Per lungo tempo, il dramma satiresco "Sisifo" è stato attribuito a Crizia, ma poi l'ipotesi si è mostrata nella sua fragilità. Crizia, infatti, propagandò il ritorno alla tradizione poetica e andò contro gli insegnamenti retorici dei sofisti.
Tramontata l'ipotesi Crizia, "Sisifo" è stato attribuito, pur con molti dubbi, a Euripide. Indipendentemente da ciò, però, non bisogna confondere l'autore con il personaggio protagonista.

Il frammento del dramma arrivato fino a noi ricostruisce la storia dell'umanità dividendola in tre fasi.
Inizialmente gli uomini vivevano nel caos, poi cercarono di organizzarsi con delle leggi. Ma queste non ebbero l'effetto sperato: regolavano le azioni pubbliche, ma la violenza continuava in privato. Allora qualcuno inventò gli dei, esseri onniscienti in grado di conoscere anche i pensieri e le azioni più segrete. Si tratta della prima attestazione di una teoria che ebbe molta fortuna nei secoli successivi.

Marcata è la differenza tra “Sisifo” e le teorie di Prodico e Protagora. Mentre Prodico motivava l'invenzione degli dei con l'utile, Sisifo la vedeva nella paura, sottolineando quindi l'aspetto passionale umano. E mentre Protagora riponeva fiducia nel Nomos e non nella religione, Sisifo spiegava come questa funzioni laddove il Nomos fallisca.

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