Dolendo novit mortalis vitam


Dolendo discit mori mortalis

venerdì 19 dicembre 2014

Vivendo nel Cuore

Negli ultimi due anni sono stato molto male e ho sofferto di depressione, ansia e attacchi di panico. A un certo punto ho creduto perfino di essere bipolare, cosa prima confermata da una psicologa e poi smentita da un'altra. Fortunatamente aveva ragione quest'ultima, anche se già sento i cori di internet deridere, insultare e marchiare a fuoco. Santo cielo, siamo tutti esseri umani! Capitano i periodi bui, capita di star male, l'importante è uscirne. E io ci sono riuscito, tant'è che tutta la seconda parte del 2014 l'ho passata con grande serenità. Sono felice e non c'è niente che possa togliermi il sorriso. Questo non perché io sia diventato menefreghista o superficiale, ma perché ho imparato che dipende tutto dal punto di vista. Finché si guarda la vita con gli occhiali neri, ogni problema sembra insormontabile, ma basta cambiare prospettiva per trasformare una montagna in una formica. Certo, i problemi esterni, situazione familiare in primis, sono sempre lì, ma almeno ora posso affrontarli con più calma e lucidità. I problemi interni, invece, li ho risolti: niente più depressione, niente più attacchi di panico e ansia fortemente diminuita (ho sempre avuto un carattere ansioso, abbiate pietà). Anche perché finalmente ho capito cosa fare con la mia vita e che strade intraprendere. Mi facevo così tante ansie sul mio futuro da non riuscire a vivere il presente, da rimanere paralizzato. E per cosa? Per delle questioni che dovrò affrontare solo tra anni? Adesso faccio e studio ciò che davvero mi piace e mi appassiona. Al futuro poi ci penserò, so solo che ora sono finalmente felice.
Da notare che la depressione influenzava anche i miei atteggiamenti, le mie scelte e le mie motivazioni. Ho fatto e detto varie cazzate, talvolta senza pensare e talvolta pensandoci troppo, talvolta ferendo me stesso e talvolta ferendo altri. Per due anni sono stato pieno di tristezza, rabbia, confusione e pessimismo. Ho abbandonato troppi progetti, ho perso l'ispirazione e la voglia di fare. Per due anni non ho scritto quasi nulla, se non una riga ogni tanto, non ho studiato seriamente e ho continuato a oscillare da un settore a un altro facendomi mille pippe mentali. Ma ora tutto questo è finito e la soluzione era sotto il mio naso. Sì, lo so che più volte ho detto cose simili, ma non si tratta di un fugace e illusorio status di tranquillità senza fondamenta. Stavolta le fondamenta ci sono.
Dovevo solo imparare a vivere nel cuore, a sperimentare il qui e ora, a trovare il silenzio dentro di me: io non sono i miei pensieri, bensì l'autore della mia storia, l'architetto del mio universo.
Ora tutto è più chiaro: per conoscere davvero me stesso, dovevo ignorare la mia mente e cercarmi di nuovo. Ora non sono più un ramoscello alla deriva: sono più forte, ho infranto il vecchio me, sono rinato dalle mie ceneri e ho ripreso in mano le redini della mia vita. Certo, ho ancora qualche brutta abitudine da togliermi (Pigrizia fa ciao con la manina), ma ci stiamo lavorando. In fondo siamo tutti dei work in progress continui, in caso contrario non avrebbe senso vivere.
E ora, tra progetti ripresi, amicizie ritrovate, motivazioni rinnovate e coglioni divora-tempo mandati a quel paese, sono pronto a scendere in campo. Prepare Uranus (don't you know my ass is famous?)

Quale canzone sintetizza meglio le mie riflessioni se non la bellissima "Reverence (Living In The Heart)" degli Epica? Il duello chitarra/tastiera e i sovracuti finali si meritano un curicino: ♥.

lunedì 8 dicembre 2014

The Power of Love: il metal olandese per la Croce Rossa

Countermove è il nuovo progetto di Joost van der Broek. Il primo singolo, una cover di "The Power of Love" dei Frankie Goes To Hollywood, è uscito oggi. I proventi delle vendite andranno in beneficenza alla Croce Rossa per un progetto di aiuto alle vittime degli abusi sessuali nelle zone di guerra. 
Per l'occasione, sono stati chiamati a collaborare vari artisti metal olandesi, ossia...
  • Simone Simons (Epica)
  • Floor Jansen (Nightwish, ReVamp, ex After Forever)
  • Mark Jansen (Epica, MaYaN)
  • Anneke Van Giersbergen (The Gentle Storm, solista, ex The Gathering)
  • Marcela Bovio (Stream of Passion)
  • Charlotte Wessels (Delain)
  • Ruud Jolie (Within Temptation)
  • Manda Ophuis (Nemesea)
  • Arjen Anthony Lucassen (Ayreon, The Gentle Storm, Star One)
  • Dianne van Giersbergen (Xandria)
  • Daniel de Jongh (Textures)
  • Epic Rock Choir (The Theater Equation)
  • George Oosthoek (ex Orphanage)
  • Valerio Recenti e Dj van Zon (My Propane)
  • Jochem Jonkman (Vanderbuyst)
  • Caroline Westendorp (The Charm The Fury)
  • Maaike Peterse (Kingfisher Sky) 
  • Ben Mathot (Ayreon, Kyteman).
  • Anand Mahangoe
  • Remon Masseling

giovedì 4 dicembre 2014

Recensione: "La Vagina Infestata" di Carlton Mellick III


Oggi su Fantasy Planet trovate la mia recensione de "La Vagina Infestata" di Carlton Mellick III, un romanzo breve Bizarro fiction tradotto in italiano da Vaporteppa. Buona lettura!

"Ho avuto paura di fare sesso con Stacy da quando ho scoperto che la sua vagina era infestata."

lunedì 1 dicembre 2014

Fantozzi who?

Occhio al malocchio, Amanda e Tuomas prezzemolo e finocchio.
Nightwish, Trillium, Epica, Tarja, Anette, Floor, Kiske, Aina, symphonic, metal, rock
Esco di casa e mi accorgo di avere una ciocca di capelli che, senza un motivo ben preciso, decide di diventare liscia e svolazzare a caso tra i miei ricci. Iniziamo bene.
Sono in ritardo, il treno per Catania sta per partire. Sono costretto ad attraversare i binari di corsa e per poco non scivolo. Il controllore del treno mi fa una ramanzina.
Arrivo a lezione pensando di essere in ritardo, ma la prof arriva "solo" venti minuti dopo. La mia adorata professoressa di Filosofia Antica oggi decide di far fare lezione al suo noiosissimo assistente. Lezione soporifera + poche ore di sonno + sveglia alle sei = mi addormento a lezione. La prof mi fa una ramanzina.
Dopo aver preso tre storte alla caviglia destra, che per una botta di culo stile Nicki Minaj non si è slogata, arrivo al bar. Prendo un cornetto, che tengo con la mano sinistra, e un cappuccino. Addento il cornetto e una quantità spropositata di nutella erutta fuori dalla pasta. La barista mi ha dato pochi fazzoletti e io, povero picio, non ne chiedo altri per poggiare il cornetto sul bancone. Decido di zuccherare il cappuccino: prendo una bustina di zucchero di canna e, tenendola con la mano destra, la apro con i denti. Ma lo strappo è troppo piccolo, sicché devo scuoterla per far cadere i granelli nel cappuccio. Peccato cada anche la bustina, lì dentro. In preda alla vergogna, trangugio tutto come un barboncino anoressico ed esco. Solo dopo cinque minuti buoni mi accorgo di avere un'enorme macchia di nutella sul giubbotto bianco, oltre che la barba inzuppata di Sacra Crema. Torno al bar, corro al bagno e mi pulisco riuscendo persino a far sparire la macchia. Sì, modestamente sono esperto in miracoli, tant'è che sono padre e figlio di me stesso. Pensate che c'è ancora gente che aspetta la mia seconda venuta, ma non ci casco di nuovo: già la prima volta mi hanno frustato e crocifisso, e a me non piace il sadomaso pesante. Nondimeno mi piace Inconsciamente umiliarmi, dato che solo dopo un dieci minuti di camminata mi accorgo di avere la classica carta igienica sotto la scarpa e la ancora più classica patta dei jeans aperta: si può essere più banali di così? A quanto pare sì, dato che ho pure la nuvoletta di Fantozzi! Mo' ve spiego: mi metto a scrivere alla Villa Bellini, sono ispirato e sto sfornando scene vagamente decenti, ma dopo poco inizia a piovere. Acqua, non solo Madonne. "Daje", mi dico, "c'è la Feltrinelli". E lì chi ti trovo? Una scolaresca molto, molto rumorosa. Il booty di J.Lo intercede per far uscire il sole, ma appena metto piede in Via Etnea... ebbene sì, ricomincia a piovere. E via così per due/tre volte.
Dopo aver passato del tempo con un mio amico, mi viene fame, quindi decido di prendermi una pizzetta. Nel tentativo di pagare, le monetine mi cadono ovunque, anche sulla suddetta pizzetta. Oh, santa Sailor Greco da Francofonte, aiutami tu!
Finalmente ad Acireale, trovo la mia auto coi vetri luridi, quando invece l'avevo lasciata pulita. It's raining shit! Arrivo comunque a casa mia, dove non solo non funziona il telecomando del cancello, ma per giunta un vicino-random-sconosciuto ha occupato il mio posto auto. Essendo io incapace nelle manovre in retromarcia, ho sudato settantasette camicie per mettere quel catorcio della mia Lancia Y nel garage. Come ciliegina sulla torna, sono caduto nel folle tentativo di salire le scale del condominio. Oh, me tapino, come ho osato compiere tale peccato di ὕβϱις?!

Tirando le somme, aveva ragione Walter quando, dopo la prima cena insieme, mi disse: "tu non sei fatto per la vita, vero?".
Ora  però, cari i miei balenghi, devo lasciarvi: io e Bridget Jones stiamo preparando i bagagli per Lourdes. E ricordate: clumsy is the new sexy!

P.S. smetti di ridere come un cagnolino in calore con l'asma! Sì, Luigi, dico a te, ché ti sei messo a sghignazzare in piena Piazza Borgo sulle mie sfortune. Dieci anni di urla alla Pescy Amyleescence per te, tiè!