Dolendo novit mortalis vitam


Dolendo discit mori mortalis

lunedì 1 dicembre 2014

Fantozzi who?

Occhio al malocchio, Amanda e Tuomas prezzemolo e finocchio.
Nightwish, Trillium, Epica, Tarja, Anette, Floor, Kiske, Aina, symphonic, metal, rock
Esco di casa e mi accorgo di avere una ciocca di capelli che, senza un motivo ben preciso, decide di diventare liscia e svolazzare a caso tra i miei ricci. Iniziamo bene.
Sono in ritardo, il treno per Catania sta per partire. Sono costretto ad attraversare i binari di corsa e per poco non scivolo. Il controllore del treno mi fa una ramanzina.
Arrivo a lezione pensando di essere in ritardo, ma la prof arriva "solo" venti minuti dopo. La mia adorata professoressa di Filosofia Antica oggi decide di far fare lezione al suo noiosissimo assistente. Lezione soporifera + poche ore di sonno + sveglia alle sei = mi addormento a lezione. La prof mi fa una ramanzina.
Dopo aver preso tre storte alla caviglia destra, che per una botta di culo stile Nicki Minaj non si è slogata, arrivo al bar. Prendo un cornetto, che tengo con la mano sinistra, e un cappuccino. Addento il cornetto e una quantità spropositata di nutella erutta fuori dalla pasta. La barista mi ha dato pochi fazzoletti e io, povero picio, non ne chiedo altri per poggiare il cornetto sul bancone. Decido di zuccherare il cappuccino: prendo una bustina di zucchero di canna e, tenendola con la mano destra, la apro con i denti. Ma lo strappo è troppo piccolo, sicché devo scuoterla per far cadere i granelli nel cappuccio. Peccato cada anche la bustina, lì dentro. In preda alla vergogna, trangugio tutto come un barboncino anoressico ed esco. Solo dopo cinque minuti buoni mi accorgo di avere un'enorme macchia di nutella sul giubbotto bianco, oltre che la barba inzuppata di Sacra Crema. Torno al bar, corro al bagno e mi pulisco riuscendo persino a far sparire la macchia. Sì, modestamente sono esperto in miracoli, tant'è che sono padre e figlio di me stesso. Pensate che c'è ancora gente che aspetta la mia seconda venuta, ma non ci casco di nuovo: già la prima volta mi hanno frustato e crocifisso, e a me non piace il sadomaso pesante. Nondimeno mi piace Inconsciamente umiliarmi, dato che solo dopo un dieci minuti di camminata mi accorgo di avere la classica carta igienica sotto la scarpa e la ancora più classica patta dei jeans aperta: si può essere più banali di così? A quanto pare sì, dato che ho pure la nuvoletta di Fantozzi! Mo' ve spiego: mi metto a scrivere alla Villa Bellini, sono ispirato e sto sfornando scene vagamente decenti, ma dopo poco inizia a piovere. Acqua, non solo Madonne. "Daje", mi dico, "c'è la Feltrinelli". E lì chi ti trovo? Una scolaresca molto, molto rumorosa. Il booty di J.Lo intercede per far uscire il sole, ma appena metto piede in Via Etnea... ebbene sì, ricomincia a piovere. E via così per due/tre volte.
Dopo aver passato del tempo con un mio amico, mi viene fame, quindi decido di prendermi una pizzetta. Nel tentativo di pagare, le monetine mi cadono ovunque, anche sulla suddetta pizzetta. Oh, santa Sailor Greco da Francofonte, aiutami tu!
Finalmente ad Acireale, trovo la mia auto coi vetri luridi, quando invece l'avevo lasciata pulita. It's raining shit! Arrivo comunque a casa mia, dove non solo non funziona il telecomando del cancello, ma per giunta un vicino-random-sconosciuto ha occupato il mio posto auto. Essendo io incapace nelle manovre in retromarcia, ho sudato settantasette camicie per mettere quel catorcio della mia Lancia Y nel garage. Come ciliegina sulla torna, sono caduto nel folle tentativo di salire le scale del condominio. Oh, me tapino, come ho osato compiere tale peccato di ὕβϱις?!

Tirando le somme, aveva ragione Walter quando, dopo la prima cena insieme, mi disse: "tu non sei fatto per la vita, vero?".
Ora  però, cari i miei balenghi, devo lasciarvi: io e Bridget Jones stiamo preparando i bagagli per Lourdes. E ricordate: clumsy is the new sexy!

P.S. smetti di ridere come un cagnolino in calore con l'asma! Sì, Luigi, dico a te, ché ti sei messo a sghignazzare in piena Piazza Borgo sulle mie sfortune. Dieci anni di urla alla Pescy Amyleescence per te, tiè!

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