Dolendo novit mortalis vitam


Dolendo discit mori mortalis

mercoledì 1 ottobre 2014

Nuove opportunità, nuove decisioni

Come sapete, studio Fotografia all'Accademia Euromediterranea di Catania. O meglio, in realtà il corso è "Web & Graphic Design", ma la grafica e il web design non sono cose per me. E probabilmente neppure la fotografia di moda, mentre dicono che io sia portato per la ritrattistica e la fotografia artistica. Penso che una persona saggia debba essere in grado di riconoscere sia le proprie potenzialità sia i propri limiti, sia i propri pregi sia i propri difetti, sia le proprie competenze sia le proprie lacune. Ecco, io so di non essere portato per certi ambiti.
Fortunatamente la mia accademia ha attivato un corso interamente dedicato alla sola fotografia, quindi continuerò a studiare solo quell'ambito. Dato che la mole di studio è leggerissima e per lo più pratica e dato che quest'anno per sbaglio ho pagato più del dovuto e quindi il prossimo anno non pagherò nulla, ho pensato di approfittarne per iscrivermi all'università. Purtroppo la mia accademia non rilascia un titolo di studio riconosciuto e quindi non dà la possibilità di accedere ai concorsi pubblici, ma grazie a questa nuova opportunità potrò prendere due piccioni con una fava. All'inizio ero indeciso se iscrivermi in Scienze Politiche o in Filosofia, ma alla fine ho optato per quest'ultima in quanto si tratta dell'ambito che mi piace di più e verso cui sono maggiormente portato.
Ho imparato che non fa bene pensare troppo al futuro, che bisogna godersi ogni attimo, che bisogna fare ciò che davvero si ha voglia di fare e che i passi vanno fatti uno alla volta. Ho passato periodi davvero difficili facendomi pippe mentali assurde sul mio futuro lavorativo, ma così facendo ho trascurato il presente. Ora posso dirlo: è da un po' di mesi a questa parte che ho riacquistato il sorriso, che sono felice e che riesco ad affrontare i piccoli problemi quotidiani con più serenità. Aspettavo che le cose cambiassero, che tutto andasse meglio, ma non capivo che in primis dovevo cambiare io e che dovevo imparare di nuovo a vivere nel "qui e ora". Forse è proprio grazie a questo cambio di prospettiva che la mia vita è migliorata molto e che le cose stanno ricominciando a girare nel verso giusto.

Devo però annunciarvi una cosa che mi ha dato parecchio dispiacere: ieri sera ho ufficialmente lasciato la Rivista Letteraria "Fralerighe". È stata una decisione difficilissima, dato che ho scritto per quella rivista fin dalla sua nascita e l'ho diretta per un anno e mezzo circa. Ultimamente avevo deciso di scrivere solo come freelance per via del poco tempo disponibile, ma non è stata questa la motivazione che mi ha portato ad abbandonare, Semplicemente l'attuale direttore della rivista, Aniello Troiano, ha voluto cambiare radicalmente la linea editoriale e io non mi sono trovato d'accordo. Essendo Fralerighe una rivista gratuita e quindi non guadagnandoci niente, non vedo perché dovrei sacrificare i miei principi.
Ad ogni modo, nonostante la divergenza di vedute, auguro in bocca al lupo ad Aniello e a tutta la redazione di Fralerighe. La nostra è stata una separazione pacifica, senza rancori e voluta da me.

Per quanto riguarda il mio romanzo, invece, sto continuando a lavorarci assieme a Marco Carrara. Abbiamo deciso di riscrivere varie parti e di modificare un po' la trama, ma tutto a beneficio del risultato finale. In fondo si tratta del primo romanzo e non ho nessun editore a mettermi fretta, quindi mi conviene prendermela comoda e puntare sulla qualità. Tanto sono già indietro sulla tabella di marcia perché per quasi due anni non ho scritto nulla per via di pesanti problemi personali.


P.S. sì, lo so, sono terribilmente in ritardo, ma fra pochi giorni pubblicherò gli ultimi due articoli delle Pagelle Musicali di metà anno.

0 commenti:

Posta un commento