Dolendo novit mortalis vitam


Dolendo discit mori mortalis

mercoledì 2 aprile 2014

Canto: Estensione e Tessitura

Ho intenzione di aprire un'intera rubrica dedicata al canto, ma per adesso vorrei limitarmi dei dubbi che evidentemente tormentano molti. Mi hanno chiesto spesso di spiegare la differenza tra estensione e tessitura e di chiarire alcuni dubbi in merito.
Innanzitutto, bisogna capire cosa si intende per estensione. Abbiamo quattro possibilità:
  1. Tutte le note che si riesce a emettere (quindi anche vocal fry, falsetto/falsettone e fischiato). Attualmente i record in tal senso li detengono Georgia Brown (8 ottave) e Nicola Sedda (8 ottave e mezzo);
  2. Tutte le note che si riesce a emettere, ma solo a voce riscaldata. Riscaldando la voce si riesce a salire su note acute con molto meno sforzo, ma diventa più complicato cantare le note molto gravi. Riscaldare la voce è però necessario per non sforzare le corde vocali;
  3. Tutte le note che si riesce a emettere a voce piena (quindi escludendo vocal fry, falsetto/falsettone e fischiato). La "voce piena" è composta da voce di petto (o consonanza in petto), voce mista e voce di testa (o consonanza in testa), quindi esclude il falsetto/falsettone, il fischiato e il fry. Nella voce piena le corde vocali vibrano interamente, non parzialmente come col falsetto. Quest'ultimo produce, per l'appunto, suoni falsi, ben diversi dal proprio reale timbro. Inoltre il falsetto è ingolato, povero di armonici e di potenza, con poche sfumature. Il falsettone, invece, è un falsetto impostato e mascherato, quindi più salutare e anche molto più potente e voluminoso, a tal punto da poter essere usato anche in ambito operistico (principalmente dai contraltisti/sopranisti). Il fischiato, invece, è una tecnica basata sul far vibrare molto velocemente solo una piccola parte delle corde vocali, come se le si stesse usando al posto delle labbra per fischiare. Mariah Carey è stata resa famosa anche e soprattutto dall'uso di questa tecnica particolarmente estrema e pericolosa. Comunque affronterò meglio il tema delle risonanze e delle consonanze in un altro articolo; 
  4. Tutte le note che si riesce a emettere a voce piena e riscaldata, il che equivale quasi sempre a due ottave. Poi ci sono cantanti più sfortunati che si fermano a un'ottava e mezza e quelli più fortunati che arrivano anche a tre ottave. Questi ultimi, però, sono rarissimi. 
Quindi non esiste una definizione univoca di "estensione". Quando si parla di cantanti famosi, però, si prendono in considerazione tutte le note registrate in studio, quindi spesso anche quelle a voce fredda e quelle in falsetto. Questo, ovviamente, parlando di cantanti moderni/leggeri o tutt'al più crossover. Quando invece si è in ambito operistico, si prendono in considerazione solo le note ottenibili in lirico.

Per quanto riguarda la tessitura, si tratta della porzione di estensione in cui si è maggiormente comodi. Ovviamente, stiamo parlando di voci. Se invece si parla di brani, invece, la tessitura consiste nella zona in cui è concentrata la maggioranza delle note.

Ma... è possibile modificare la propria estensione? Non esattamente. La propria estensione è determinata da vari fattori anatomici, tra cui spiccano la lunghezza e lo spessore delle proprie corde vocali. Quindi, a meno di non essere dei mutanti, non si può modificare la propria estensione. Però è vera un'altra cosa: studiando si scopre la propria vera estensione e si impara a controllarla interamente. Intendo dire che, a meno di casi rari, senza tecnica è impossibile riuscire a usare tutta la propria estensione e spesso si sopravvalutano i propri limiti. Lo studio dell'impostazione vocale mette a disposizione dei metodi per prendere più facilmente le note acute e le note gravi, ma anche per rafforzare le note centrali e controllare meglio il passaggio tra voce di petto e voce di testa. Ovviamente l'impostazione non serve solo a questo, ma ne parlerò in un post apposito.

Ma... l'estensione definisce la bravura di un cantante? Assolutamente no! Sicuramente avere un'estensione ampia è una grande fortuna e agevola molto nella scelta del repertorio e delle linee vocali, ma ricordiamoci che ci sono fattori genetico-anatomici in ballo. Un cantante con un'estensione ridotta ma con una tecnica solida e una grande espressività è preferibile a un cantante con un'estensione naturalmente enorme ma con una tecnica mediocre e poca espressività. Ricordiamoci che non è importante il riuscire a prendere certe note, ma il riuscire a prenderle bene.

Ma... come mai gli uomini riescono a cantare senza falsetto canzoni femminili e le donne riescono a cantare canzoni maschili? Gli uomini cantano naturalmente e inconsciamente un'ottava sotto rispetto alle donne, o le donne cantano naturalmente e inconsciamente un'ottava sopra rispetto agli uomini. Stessa cosa. Non a caso le partiture per soprano e tenore sono identiche, come lo sono quelle per mezzosoprano e baritono e via discorrendo.

P.S. ricordatevi che la notazione americana, oltre a chiamare diversamente le note (C, D, E... ), è spostata di un'ottava verso l'alto, quindi un nostro Do4 equivale a un loro C5. Fate attenzione a non confondervi!
P.P,S. sì, il falsetto fa parte della voce di testa, ma la voce di testa non è sempre falsetto. Non sono termini equivalenti, così come "mano" non è equivalente di "corpo".

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Bel posto!! Ma come mai non hai spiegato cos'è il fry??

M. G. Prometheus ha detto...

Grazie! :)
Be', il fry è un tecnica molto rara, difficilmente la si sente usare. E poi è anche molto naturale e intuitiva. Anzi, quasi sempre chi ha dei noduli non riesce a fare la "frittura vocale". Per il resto, ti rimando qui: https://en.wikipedia.org/wiki/Vocal_fry_register

Posta un commento