Dolendo novit mortalis vitam


Dolendo discit mori mortalis

lunedì 20 maggio 2013

Tu sei il Vuoto

Chi sei?

Nuvole di piombo piangono sangue.
Tutto perde consistenza, importanza, interesse; tutto scivola via e sprofonda nel vuoto, nell'apatia. E non distingui più la sofferenza dalla felicità, le lacrime dai sorrisi, ciò che desideri da ciò che eviti.
Gli avvoltoi ti divorano mentre brancoli nel buio, nell'incertezza, nella paura. Sei solo.
Inizi a odiare chi e cosa potrebbe tenerti in vita. Sei stufo di lottare, di nuotare contro corrente. Vuoi solo affogare e trovare la pace.
Non hai più forza di volontà, vuoi solo piangere e urlare in silenzio il desiderio di un abbraccio. E vuoi uscire dalla sabbie mobili, ma più ci provi e più affondi. Allora capisci che è meglio affondare velocemente e soffrire il meno possibile.

Tu non puoi scegliere, non hai il libero arbitrio, sei solo un burattino. E come potresti non esserlo? Non hai la capacità di prevedere il futuro, le possibilità, gli imprevisti: non puoi scegliere coscientemente, non puoi spezzare le catene.
Non c'è un fine, non c'è uno scopo, non c'è un disegno. Sei un ramoscello alla deriva.

I successi e le soddisfazioni servono solo per non farti mollare, per prolungare la tua agonia e soddisfare così il sadismo della Corrente. Ma poi capisci che sono illusioni, che non vali nulla, che sei un uccello in gabbia.
Hai perso te stesso, i tuoi fallimenti hanno sciolto i colori.

Si può amare così tanto da odiare? Si può odiare così tanto da amare? Si può vivere così intensamente da essere già morti? Si può sopportare tutto questo per qualcuno a cui si vuol bene?
Lotterà per te o sarà un tuo nemico? Gli importerà di te? Vedrà le tue urla silenziose? Toccherà i tuoi battiti nella notte? Sentirà la tua anima? Capirà i tuoi demoni? Li stringerà a sé? Ti aiuterà o ti seppellirà vivo?

La verità è che sei solo l'ombra di colui che vaga nei tuoi sogni, il riflesso di un'illusione, un burattino nelle mani del Folle Caso. Ma, nonostante questa consapevolezza, la paura non si placa, né l'ansia, né la tristezza, né l'angoscia, né il panico, né la solitudine, né l'indecisione.

Vivi una mascherata, danzi un valzer macabro, affoghi la tua voglia di volare, bruci al rogo i tuoi sogni, congeli il tuo cuore, soffochi la tua mente, baci il Tristo Mietitore.
E non hai un volto.

Le montagne russe non si fermeranno mai. Su e giù, luce e ombra, cielo e abisso, sorrisi e lacrime.
Mai.

Cosa sei?

Sei una Rosa Nera.
Indossa il tuo miglior sorriso, intona una risata credibile.

Tu sei il Vuoto.


Mordo, strappo, ingoio, vomito questa verità. Voglio sentire tra i denti il liquido insinuarsi e colare, bere la mia voragine. Il buco è rabbia e tristezza.
Sì, ho sbagliato tutto, ora. Non capisco niente, non rimane niente, ora. Troppe le opinioni qui, non è vero niente, non rimane niente, ora.
Solo la Confusione. Aiutami! Solo la mia illusione. Aiutami! Solo la Confusione. Abbracciami! Solo la delusione. Perdonami!
Cosa sei? Ma ci sei? Tu…
Cado come uno straccio
(Guardo intorno e tese verso me...)
Preso tra le fauci di più cani.
(... solo delle mani... )
E non so pensare!
(... e non riesco più... )
Non ho più il pensiero!
(... ad afferrare... )
Non avverto più
(... il punto dove... )
La mia direzione!
(... andare)

Whispering voices asking me why
Recurring thoughts
Going round in my head
Harried soul loaded with void
Lying is futile
I'm so tired of life
Dead faint, pale as a sheet
Inner unrest
Can't change the beat
Lost in myself, drowning in pain
Enwrapped and depressed
Disaster is looming ahead


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