Dolendo novit mortalis vitam


Dolendo discit mori mortalis

venerdì 14 dicembre 2012

Il Papa e i suoi deliri quotidiani

Le religioni sono come le lucciole: per risplendere esse hanno bisogno dell'oscurità. Un certo grado di ignoranza generale è la condizione di tutte le religioni, è il solo elemento nel quale esse possono vivere.
Arthur Schopenhauer
Nella Giornata Mondiale della Pace, il papa (iniziale minuscola volontaria) afferma che i matrimoni gay «sono una ferita alla pace e alla giustizia, un'offesa contro la verità umana». Un minuto di silenzio per i neuroni che si sono suicidati leggendo questa frase.
A parte il fatto che le nozze gay sono un diritto civile e quindi umano, non capisco come possano danneggiare la pace e la giustizia. Caro Natzinger, vorrei tanto capire che danno fanno a te i matrimoni gay civili (e quindi in comune). La gente smetterà di sposarsi in chiesa? Gli etero si suicideranno in massa? Tutti i computer del mondo andranno in tilt? Dammi un indizio perché io non ci arrivo. So però che le religioni sono state la causa di guerre, soprusi, ingiustizie e violenze.
Ad ogni modo, nella Giornata Mondiale della Pace non sarebbe più adeguato parlare dei governi guerrafondai sostenuti dalla chiesa? Delle armi che il VaticAno smercia nel mondo? Di come vengano coperti i preti pedofili? Di come la chiesa stia contribuendo alla diffusione dell'AIDS? Di come le gerarchie ecclesiastiche africane spingano sempre di più per togliere diritti agli omosessuali e di come festeggino per ogni condanna a morte eseguita, per ogni gay impiccato, per ogni lesbica stuprata? Da una persona che gioisce di tutto ciò non accetto arroganti lezioni su cosa sia la verità umana. Ora, caro papa, va' a pulirti le mani: grondano di sangue.

"Chi vuole la pace non può tollerare attentati e delitti contro la vita" ha affermato il papa riferendosi all'aborto e all'eutanasia. Lo so, caro Natzinger, ti dà fastidio che qualcuno possa avere la libertà di decidere del proprio corpo: solo il papa dovrebbe poter decidere per gli altri, siano essi cattolici, protestanti, agnostici, atei, neopagani o buddhisti.

Povero Benedetto (?) XVI, già lo immagino che piange perché negli stati davvero democratici (e quindi laici) le sue parole si disperdono come polvere al vento. Ma non aver paura, piccolo Benny, l'Italia non è uno stato laico, così come tantissimi stati africani. Gioisci: per i politici di questi paesi la tua parola conta tantissimo! Ed è questo il cuore del problema. Teoricamente il Papa può dire ciò che vuole rivolgendosi ai suoi fedeli, ma in pratica le sue parole influenzano il mondo politico e quindi toccano anche chi non è credente e ne intaccano i diritti.

È spaventoso come la Santa (?) Sede riesca a ridurre l'intero mondo politico italiano in una condizione di silenzio/assenso. Solo Anna Paola Concia ha avuto il coraggio di criticare le parole del papa riguardo ai matrimonio gay. I matrimoni gay causeranno Terza Guerra Mondiale, ovvio. Però il VaticAno non ha dubbi nel benedire Rebecca Kadaga, promotrice di una legge ugandese che intende definire l'omosessualità come una "malattia mentale" punendo i gay recidivi con l'ergastolo o con la pena di morte.
Benedetto XVI accogliente con Rebecca Kadaga.

Secondo la dottrina cattolica, il papa è illuminato dallo spirito santo. Devo dedurre che quest'ultimo sia un idiota o un burlone. Anzi no, riflettendoci, è più uno scaltro e furbo essere assetato di potere e denaro.
La civiltà non raggiungerà la perfezione finché l'ultima pietra dell'ultima chiesa non sarà caduta sull'ultimo prete.
Émile Zola
Vi lascio con Death of a Dream, una canzone che parla della condizione femminile nelle società fondamentaliste islamiche, ma il cui testo può essere esteso a tutte le minoranze maltrattate dalle varie religioni e a tutti i diritti civili calpestati dalla mancanza di laicità dello stato.

Aggiornamento: Oggi, 16 dicembre, un gruppo di attivisti omosessuali (e non) ha manifestato pacificamente all'Angelus di Benedetto XVI. In tutto una quindicina di ragazzi e ragazze che si sono ritrovati, con alcuni cartelli e striscioni (scritti in quattro lingue), fuori da Piazza San Pietro; tre di loro, sotto il controllo della polizia, sono anche entrati all'interno. Tra i cartelloni portati dagli attivisti uno recitava "Joseph, ti vogliamo bene". Un altro "Omofobia = morte". Una manifestante, insieme all'immagine di un cuoricino, recava un cartello con la scritta "Sono lesbica, non sono un pericolo". Un altro dimostrante aveva la scritta "Siamo tutti Pussy Riot", con riferimento alle attiviste russe condannate in seguito alla loro protesta anti-Putin alla cattedrale di Mosca. I cartelli sono stati sequestrati dalla Polizia, che ha anche fermato i manifestanti.
Mi chiedo: è legale che la polizia sequestri cartelli non offensivi e trattenga dei manifestanti pacifici? Dov'è finita la libertà di parola e di manifestazione? E sulla base di quali leggi stanno trattenendo i manifestanti? Con quale accusa?
I will say what I think
I will do what I say
When liberty seems out of reach
We'll fight for our freedom of speech
Epica - Martyr of the Free Word

23 commenti:

Anonimo ha detto...

Egli e i suoi che l'attorniano non si rendono forse conto che non tutti condividiamo il loro credo e direttive. Ci sembra anzi grave questa intrusione in settori che dovrebbero essere solo patrimonio dei diretti interessati, mentre lor signori impongono i loro principi e convinzioni anche con la forza della legge etc. Ma non è questa forse un'intrusione, che non a caso comporta - però in altri Paesi davvero civili e laici, dure reazioni, che lor signori chiamano - poverini - .. "persecuzioni"? A quando la liberazione delle istituzioni, come in Francia, Stati nordici ed anglosassoni?

Aislinn ha detto...

Allucinante. Leggere queste dichiarazioni mi fa solo venire una rabbia infinita. Quasi quanto leggere le parole di chi si dice d'accordo.

Anonimo ha detto...

Vabbè, alla fine il Papa si rivolge ai cristiani-cattolici nelle sue dichiarazioni, chi riconosce la sua autorità lo ascolta e lo segue, in caso contrario te ne freghi e segui la tua strada, non serve scomodare Schopenhauer, nonostante capisco che sia l'idolo del diligente radical chic medio. Neanch'io concordo con le ultime dichiarazioni del pontefice, ma capisco che il capo della Chiesa cattolica non potrebbe dire altro che questo, tenendo conto della tradizione cristiano-cattolica, non ci si può aspettare altro. Si rivolge ai fedeli, bene, chi non lo è non ha bisogno di combattere battaglie ideologiche senza finalità pratica alcuna, come quella contro il Papa.

M. G. Prometheus ha detto...

Non hai centrato il punto. Il Papa ha il diritto di dire c'ho che vuole, il problema è la sua enorme influenza sui politi degli stati non pienamente laici come l'Italia e vari stati africani. Il Papa non si rivolge solo ai fedeli, ma anche al mondo politico. Le sue parole influenzano le decisioni di quasi tutti i politici nostrani; la sua scelta di benedire Rebecca Kadaga, promotrice di una legge che prevede la pena di morte per i gay, è un messaggio verso i politici ugandesi. A questo si somma l'enorme potere economico del Vaticano.

Anonimo ha detto...

''C'HO che vuole??'' ahahahahahahahahahahahahahah aeeiiiiii calma con gli attacchi massicci alla lingua italiana Prometheus, una volta bastava il semplice ''ciò''!

M. G. Prometheus ha detto...

Ah. Ah. C'hai provato. Mai sentito parlare di "errori di battitura"? In questo caso è stata colpa della fretta. E sono pronto a scommettere che di solito scrivo molto meglio di te.

Ad ogni modo, il criticare un palese errore di battitura è indice del fatto che non sapevi come rispondere nel merito.

P.S. dato che vuoi fare il fiscale, guarda che usare due punti interrogativi di fila non è esattamente corretto. Non capisco poi perché li hai inseriti all'interno del virgolettato.

Anonimo ha detto...

ahahah ma infatti qui l'unico che pretende di essere considerato grande scrittore rivoluzionario, che a suo dire, sa scrivere meglio degli altri, non sono io nè nessun altro oltre il buon Prometheus, no? Cerca di meritartele queste qualità invece di pretendere che ti si riconoscano ;). ciao

M. G. Prometheus ha detto...

Mi fai tenerezza.

1. Io non ho mai detto di essere un "grande scrittore rivoluzionario". Non mi chiamo Mellick III. Mi accontenterei di essere considerato uno scrittore competente, ma anche di questo titolo ancora non mi ritengo all'altezza.
2. La mia frase non era volta a elevare me, ma ad "abbassare" te. Sai, suppongo che pure mia cugina quattordicenne sia capace di scrivere meglio di te. E inoltre lei non avrebbe la faccia tosta di criticare un errore di battitura usando due punti interrogativi di fila inseriti dentro un virgolettato. Da uno che critica un palese e banale errore di battitura ci si aspetterebbe più coerenza.
3. Una persona che al posto di rispondere nel merito si mette a criticare uno stupido errore di battitura evidentemente è povera di argomenti. E una persona povera di argomenti non potrà mai scrivere bene. Chiaramente mi riferisco al campo della narrativa. Nei testi non-narrativi potresti essere molto più bravo/a di me. Ma francamente non mi interessa. Ho già perso troppo tempo con te, ho cose più importanti da fare. Vai a combattere la noia altrove, adieu!

Drizzt ha detto...

Anonimo sei ridicolo. Quando mai Michele avrebbe detto di essere un grande scrittore rivoluzionario? Per quel poco che lo conosco tende pure a sottovalutarsi parecchio, altro che sentirsi chissà che...e poi dopo averlo deriso per un errore di distrazione come pretendevi ti rispondesse? E' stato pure troppo buono! Anonimo fatti una vita che è meglio

Anonimo ha detto...

Senti c'hai rotto el cazzo

M. G. Prometheus ha detto...

Complimenti per l'educazione e la raffinatezza, eh.

Drizzt, grazie per essere intervenuto, ma non ho bisogno di essere difeso. :)

Anonimo ha detto...

Beh se ti senti il Prometeo della situazione..

M. G. Prometheus ha detto...

Ho messo "Prometheus" nel mio pseudonimo, ma in realtà non si riferisce a me. Si tratta invece di un riferimento a un mio personaggio ispirato a Prometeo. Si tratta di un personaggio importantissimo per molte mie storie (non solo per la trilogia a cui sto lavorando) e non sempre in modo diretto. In un certo senso per me è quasi uno spirito-guida. Quasi.
Se poi un giorno verrò considerato un "Prometeo letterario" tanto meglio, non potrà che farmi un immenso piacere. Ma non ci spero più di tanto. Sono ambizioso, questo è vero, ma mi accontenterei di essere un considerato uno scrittore competente (cosa alquanto rara di questi tempi). Ci sono scrittori molto più grandi di me, come Mellick III, VanderMeer, King e Palahniuk: loro sono dei veri Giganti, avere il 10% della loro abilità sarebbe già un enorme traguardo. Io sono solo una pulce nei loro confronti. Spero di poter evolvere da pulce a nano. xD Poi è ovvio che cercherò sempre di migliorarmi e di superare i miei limiti...

Anonimo ha detto...

Ho letto in giro che il Papa ha detto altro, non ciò che è stato riportato. E' vero? In ogni caso non capisco perché scandalizzarsi: dice ste cose da sempre!

PS: sono Laura. Miky, hai internet nel cellulare? Ieri sera ti ho incontrato per strada...

M. G. Prometheus ha detto...

Ciao, Laura! <3

Allora:
1. Veramente il Papa ha detto proprio ciò che è stato riportato, solo che ha allungato il brodo. Riporto le sue parole: "Questi principi (difesa della vita, difesa del matrimonio uomo-donna ndr) non sono verità di fede, né sono solo una derivazione del diritto alla libertà religiosa. Essi sono inscritti nella natura umana stessa, riconoscibili con la ragione, e quindi sono comuni a tutta l’umanità. L’azione della Chiesa nel promuoverli non ha dunque carattere confessionale, ma è rivolta a tutte le persone, prescindendo dalla loro affiliazione religiosa. Tale azione è tanto più necessaria quanto più questi principi vengono negati o mal compresi, perché CIO' COSTITUISCE UN'OFFESA CONTRO LA VERITA' DELLA PERSONA UMANA, UNA FERITA GRAVE INFLITTA ALLA GIUSTIZIA E ALLA PACE."

2. Che il Papa afferma queste cose da sempre è verissimo, tant'è che l'indignazione è duratura. Però stavolta la vicenda assume dei toni molto più inquietanti in quanto è abbinata alla benedizione di Rebecca Kadaga. Il tutto poco dopo un appello dell'UE a favore dei diritti dei gay. Come ciliegina sulla torta c'è anche ciò che è successo stamattina a Piazza San Pietro, dove la libertà di manifestazione è stata calpestata.

3. Ho internet nel cellulare, ma mi funziona di merda. xD Semplicemente ci siamo visti stanotte verso l'una. Ecco, sono uscito tardi e stavo aspettando che Ale mi venisse a prendere. Voleva andare in discoteca. -.- Io odio la discoteca, lo sai, però ogni tanto uscire dal proprio "ruolo" e fare cose che di solito non si farebbero fa bene e spezza la routine. xD

Anonimo ha detto...

Dimostrami l'errore di battitura! Perchè non può essere una mancata conoscenza grammaticale? Dimmi come faccio a credere che si tratta di un semplice errore invece di una grave lacuna?!
Caro giovane scrittore, sbagli a considerarti una pulce perchè come minimo dovresti conoscere la lingua. Prima finisci la 4° elemenatare, poi vedi se ti riesce scrivere ( e non vuol dire mettere tre parole di fila) e poi forse potrai considerarti una pulce. Sei una nullità.

Anonimo2

M. G. Prometheus ha detto...

Sì, certo. Sei un patetico troll che non ha nulla da fare. Secondo me ti senti una nullità, un fallito, a tal punto da essere costretto a insultare me per sentirti superiore. No, caro, non sei superiore. Anzi, il tuo commento dimostra che qui l'unica nullità sei tu. Ti avverto: il prossimo commento non passerà la moderazione. Poiché sono buono, stavolta ti rispondo.

Al tuo "finisci la quarta elementare" potrei risponderti "guarda che ho preso 100 agli esami di maturità e il commissario esterno di italiano mi ha fatto i complimenti per il mio modo di scrivere" o "guarda che scrivo per una rivista letteraria" o “guarda che un mio racconto scritto in cinque minuti esatti è arrivato in finale in un concorso letterario indetto dalla Mondadori” o "guarda che studio tecniche narrative da anni e che quindi sono a un livello superiore rispetto alla basilare e imprescindibile conoscenza grammaticale". Ma non ho nulla da dimostrare a te. Conosco le mie capacità e i miei limiti, so quello che so fare ora e so che ho ancora tanta strada da fare e molto da migliorare. Ma non è sulle regole linguistiche basilari che mi troverai impreparato. La grammatica la conosco benissimo, a differenza di "qualcuno" che usa più punti esclamativi di fila (tra l'altro dentro delle virgolette di citazione). Come può credersi superiore qualcuno che scrive "dimmi come faccio a crede che si tratta", che non è esattamente bello da leggere? Sarebbe stato meglio scrivere "dimmi: come potrei credere che si sia trattato" (andrebbe bene anche la virgola al posto dei due punti). E no, non ho bisogno di dimostrare l'errore: basta controllare come scrivo di solito. In questo blog trovi tanti post (di cui alcuni altamente specialistici riguardo le tecniche narrative) e tre estratti dal mio romanzo: chiunque può notare che la mia conoscenza linguistica non è certo da quarta elementare. Come ho detto, so benissimo di avere ancora molta strada da fare e lacune da colmare, so benissimo di essere un pulce nei confronti di certi grandi scrittori, ma tu non sei certo nella posizione di potermi criticare. Quindi torna all'asilo e smetti di rompere i coglioni con una discussione stupida e altamente OT.

P.S. solo un dodicenne potrebbe usare coscientemente "c'ho" al posto di "ciò". L'errore di battitura è palese per chiunque abbia un minimo di capacità intuitive. Tu evidentemente non ne hai.

P.P.S. voi troll mi fate pena: chissà che vita vuota avete...

Anonimo ha detto...

Poi la tua sessualità richiama altri insulti, vabbè mi trattengo. Leggi meno e Freud e impara a scrivere. Non insultare me che scrivo qualcosa che non suona bene, insulta te stesso che scrivi sgrammaticato.

Posso sapere in che scuola ti sei diplomato? Se chiedo troppo puoi anche non rispondermi

Io sono un fallito come tutti gli altri anonimi, perchè mi nascondo e non ho niente da fare fino al punto di romperti le palle a te. Mi viene da riflettere come il buon costume e la morale ci impedisce di esprimere liberamente le nostre idee fino a tal punto di nasconderci nell'anonimato. Mi rendo conto che le mie non sono idee ma insulti e moralmente vanno biasimati ed esclusi da un sano confronto di idee. Sono dell'idea che l'uomo per natura è un animale violento e che ha bisogno di momenti del genere. Un tempo esisteva la lotta, la caccia e soprattutto il contatto umano che permettevano di vivere con un po' più d'istinto. Ora ci resta solo uno schermo, è l'unico strumento. Sarebbe anche scortese chiederti scusa ma spero tu abbia capito il mio ragionamento. (se puoi, accetta le mie scuse)

Anonimo2

BlackDragon ha detto...

Michele, non capisco perché ti ostini a pubblicare certi commenti. Non perdere tempo con i troll! e_e Montare una polemica per un errore di battitura è stupido. Tutti fanno errori di battitura, pure i più grandi scrittori. Capita di distrarsi e difficilmente si rileggono i propri commenti a un articolo. Michele, hai dimostrato più volte di saper scrivere benissimo, di avere talento e tecnica, di essere umile e di volerti sempre migliorare senza sentirti arrivato. Quindi modera davvero questi commenti e smetti di far passare i troll che insultano e polemizzano sul nulla! "Non ragioniam di lor, ma guarda e passa" ^-^ Quando sarai diventato uno scrittore famoso l'anonimo sopra si mangerà le mani e i gomiti per l'invidia, tiè!

In ogni caso ti avverto che ti ho inviato una mail riguardo un mio dubbio sul ritmo nei combattimenti. Rispondi appena puoi, please, ho bisogno di un tuo parere tecnico.

Ora torno IT prima che mi uccidi. XP
Le dichiarazioni del Papa sono vergognose, ma non è una novità. Sono sconvolta per la benedizione della tizia ugandese.

M. G. Prometheus ha detto...

@anonimo2:
1)"Poi la tua sessualità richiama altri insulti": con questa frase ti sei classificato da solo come omofobo e quindi idiota e ignorante. Complimenti. 2) Io non scrivo sgrammaticato, io scrivo correttamente. Prima mi sono distratto e ho fatto un errore di battitura, può capitare a chiunque. Il non capirlo è un problema tuo. 3) Non ti devo alcuna spiegazione. Però amo specificare, quindi ti accontento: ho fatto tre anni di liceo classico e avevo ottimi voti in quasi tutte le materie (soprattutto italiano, storia e filosofia), tranne che in latino e greco. Una volta scoperta la mia passione per le scienze umane (psicologia, sociologia, pedagogia, antropologia, politologia), mi sono spostato al liceo sociopsicopedagogico. 4) Non leggo Freud. Freud è superato e le sue teorie sono state in gran parte smentite dalle recenti scoperte neuroscientifiche. Inoltre la psicanalisi (o psicologia dinamica) è più una filosofia che una scienza. Come approccio teorico-terapeutico preferisco quello cognitivo-comportamentale, che è più scientifico e dà risultati migliori e più rapidi. 5) La teoria da te esposta è simile a una che ho studiato al quinto anno di liceo. Scusa se non mi ricordo il nome dell'antropologo che l'aveva proposta, ma si tratta di un argomento molto ampio e articolato (ci sono decine e decine di studiosi che hanno trattato l'aggressività). Comunque la teoria in questione afferma che l'uomo moderno è aggressivo perché ha smesso di fare “rituali di sfogo”. Questa però, è una teoria senza basi scientifiche e con delle conclusioni totalmente fuorvianti. Ad esempio, l'antropologo in questione affermava che lo sport possa essere un valido sostituto dei rituali di sfogo. Peccato che spesso gli sportivi siano più aggressivi dei non-sportivi. Ciò non vuol dire che lo sport aumenti l'aggressività, semplicemente non c'è alcuna correlazione tra le due cose e le cause dell'aggressività vanno ricercate altrove. Ad ogni modo, ho apprezzato molto il tentativo di spiegare e razionalizzare il tuo comportamento. 6) Mi dici di smettere di leggere Freud e poi tiri fuori il discorso sulla morale castrante? Ah, la coerenza! 7)Il contatto umano esiste tutt'ora, mi dispiace che tu non ne possa usufruire per non so quali motivi.
Detto ciò, non accetto le tue scuse. Le avrei accettate se tu non avessi inserito quel riferimento alla mia sessualità. Hai detto bene, sei un fallito. Comunque sia, io non tollererò altri commenti con polemiche sterili e con insulti espliciti e/o impliciti. Vai a fare il troll da un’altra parte, ho già perso abbastanza tempo con un te. Adieu!

BlackDragon, grazie per i complimenti, anche se non credo di meritarli! :)
Non so se diventerò uno scrittore famoso. Lo spero, è il mio sogno e lotto affinché si avveri, ma non dipende solo da me. Intanto mi sforzo di migliorarmi al fine di diventare sempre più bravo, cosa che invece dipende solo da me.
Anyway, ho appena letto la tua mail. Ti capisco: non è facile tenere insieme lo "show, don't tell" (soprattutto in riferimento alla precisione e ai termini tecnici) e un ritmo adatto alla reale velocità delle azioni. Diciamo che è un gioco di contrappesi e di equilibrio. Nella mail di risposta ti sto scrivendo tre versioni del combattimento che mi hai portato come esempio. Sta a te scegliere quale versione usare a seconda del tuo scopo e della costruzione generale della scena. Ci vuole molto buon senso e intuito. E poi ti consiglio di aiutarti molto con la punteggiatura: le frasi brevi velocizzano il ritmo. Capirai meglio con gli esempi nella mail ;)

Anonimo ha detto...

Volevo chiederti un consiglio riguardo qualche lettura fantasy, non sono un amante del genere però voglio avvicinarmici. Puoi consigliarmi qualche libro che non sia "troppo" fantasy ma che potrebbe iniziarmi a questi romanzi?

Anonimo2

M. G. Prometheus ha detto...

Che non sia troppo fantasy? Io apprezzo i fantasy "molto" fantasy, quelli strani e molto originali, quindi non posso citartene molto. Comunque ecco intanto quattro opere non eccessivamente fantasy scritte da autori italiani: "L'Acchiapparatti" di Francesco Barbi, la "Trilogia di Madgeburg" di Alan D. Altieri, "Numero Sconosciuto" di Giulia Besa e "Muses" di Francesco Falconi. Tra questi quattro autori la mia preferita è Giulia Besa, che scrive davvero benissimo. Un'altra opzione, sempre per citare un italiano, potrebbe essere "Il Sentiero di Legno e Sangue" di Luca Tarenzi. Si tratta di una versione moderna di Pinocchio. Però siamo in campo new weird, quindi verso il fantasy estremo. Anche "Pan" di Francesco Dimitri non è male, ma non so se possa rientrare nei tuoi gusti. Oppure potresti leggere “Un Americano Alla Corte di Re Artù” di Mark Twain, o anche “Dannazione” di Chuck Palahniuk, o magari qualcosa di Neil Gaiman o Philip Pullman. Io, però, ti consigliere di iniziare dal romanzo di Giulia Besa, anche per promuovere un Talento italiano (la "T" maiuscola non è casuale).

Anyway, siamo OT. Ti inviterei a porre domande del genere in post più adatti. Ad esempio questo: http://micheleafgreco.blogspot.it/2011/08/i-30-migliori-autori-fantasy.html

M. G. Prometheus ha detto...

*molti

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