Dolendo novit mortalis vitam


Dolendo discit mori mortalis

giovedì 16 febbraio 2012

La chiusura di Library.nu e qualche riflessione sulla pirateria

Library.Nu, biblioteca online composta da più di 400.000 titoli in varie lingue, è stata chiusa in seguito a un'operazione antipirateria internazionale cui ha partecipato anche la nostrana AIE (Associazione Italiana Editori). Secondo Marco Polillo, presidente dell'AIE, l'operazione ha per i libri "la stessa portata della chiusura di Megavideo e di Megaupload per i film". Più o meno, aggiungerei io: quasi tutti i libri presenti su Library.nu erano assolutamente introvabili in versione cartacea, quindi vorrei tanto sapere che tipo di danno hanno provocato all'editoria. Mi rispondo da solo: nessuno.
E poi esistono decine e decine di siti simili a Library.Nu e ogni volta che se ne chiuderà uno ne aprirà uno nuovo. È inutile combattere la pirateria, meglio sfruttarla a proprio vantaggio. Quest'ultimo concetto, tra l'altro, lo hanno capito pure pezzi da 90 come Neil Gaiman e Paulo Coelho

Detto ciò, una nota personale: io non compro mai nulla a scatola chiusa. Prima leggo tre o cinque capitoli di un romanzo e poi, se lo ritengo meritevole, lo compro. Questo di solito lo faccio scaricando ebook piratati, lo ammetto, ma ci sono delle eccezioni (anteprime online legali, amici che hanno già quel determinato libro e me lo prestano etc etc). Certo, se ci fossero sempre delle sostanziose anteprime online, non avrei bisogno di scaricare gli ebook piratati, se non nel caso di libri introvabili.
E a proposito dei libri introvabili e non-ristampati: secondo il professor James Boyle, l’85% di tutta la produzione artistica del mondo non viene diffusa per via di leggi sul copyright davvero insensate. Perché se nessuno ci guadagna, che senso ha continuare a combattere la pirateria? Tanto vale rendere gratuita e accessibile l'arte orfana.

Altro problema: io leggo quasi solo col mio eReader (Cybook Gen3) e, purtroppo, molti libri sono disponibili legalmente solo in versione cartacea.
Altro problema ancora: di solito leggo da due a sei libri al mese, a seconda del tempo libero disponibile. Non sono certo ricco (mio padre è pensionato, mia madre è impiegata al comune), per cui come dovrei fare a comprare tutti questi libri?
La soluzione per questi ultimi due problemi ha un solo nome: ebook. Considerando il risparmio nei costi di stampa e distribuzione e considerando anche che non c'è il libraio di mezzo, un ebook dovrebbe costare massimo quattro euro. Peccato che le versioni digitali legali, nei pochi casi in cui esistono, costino quasi quanto la versione cartacea. Dicasi truffa.

P.S. sì, lo so che non tutti fanno il mio ragionamento. Molti scaricano file piratati e non comprano la versione legale neppure nei casi in cui il prodotto sia di qualità. Questo problema, però, va combattuto a livello sociale, non a livello legale. Mettiamoci l'anima in pace: la pirateria non può essere battuta, quindi tanto vale sfruttarla a proprio favore.
È certo, comunque, che chi ha creato un buon prodotto, sia esso un libro o una canzone o un film, deve essere ripagato del suo lavoro. Ma di certo non si possono spendere soldi a scatola chiusa (o quasi) col rischio di ritrovarsi con prodotti di scarso valore il cui autore meriterebbe solo un poderoso calcio in culo.

2 commenti:

ATNO ha detto...

Proprio l'altro giorno ho commentato un articolo simile in un blog, che, peraltro, ti consiglio. Si chiama Tra realtà e illusione (vedo che è tra i siti e blog preferiti, ma tant'è...). Comunque, secondo me, delle anteprime online legali non sarebbero niente male, quantomeno ti fai un'idea sullo stile dell'autore. Quando invece affermi"Questo problema, però, va combattuto a livello sociale, non a livello legale." non mi trovi molto d'accordo. Credo che, finchè esiste, la pirateria verrà "sfruttata". Poi, chissà, mi sbaglio. :)

Michele A. F. Greco ha detto...

È questione di formazione. Io, volendo diventare uno psicologo ed essendo anche appassionato di sociologia, penso sia molto meglio prevenire che curare. Bisogna cambiare la mentalità comune...

P.S. sì, seguo quel blog ;)

Posta un commento