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giovedì 9 febbraio 2012

Assenzio a Vapore - Il fascino dello Steampunk

"Come sarebbe stato il passato se il futuro fosse accaduto prima": con questo slogan possiamo riassumere lo spirito dello steampunk.
Nato a fine ‘900, lo steampunk viene di solito catalogato come sottogenere della fantascienza. La caratteristica peculiare di questa corrente letteraria è la tecnologia anacronistica e avanzata basata sull’energia del vapore (non solo treni e dirigibili, ma anche computer e robot). Inoltre, un altro elemento importante è l’ambientazione ottocentesca, che però non è indispensabile.
Spesso lo steampunk viene accostato al cyberpunk, ma in realtà le differenze sono enormi. Piuttosto che enfatizzare i temi della distopia informatica, della robotica e della nanotecnologia, lo steampunk tende a concentrarsi più sulla tecnologia dell'era vittoriana, con macchine a vapore, congegni meccanici e a orologeria. Si presenta dunque come il tripudio della meccanica in opposto all'elettronica cyberpunk.
Tra gli autori che più di tutti hanno ispirato lo steampunk vanno citati Jules Verne, Mark Twain e H. G. Wells.

Lo steampunk vero e proprio, però, è nato nel corso degli anni ’70 e ’80 con autori come James Blaylock ("Homunculus"), Tim Powers ("Le Porte di Anubis"), Michael Moorcock ("A Nomad of the Time Streams") e K. W. Jeter ("La Notte dei Morlock" e "Le macchine Infernali"). Tra l’altro, fu proprio quest’ultimo a coniare il termine “steampunk”.
Altre opere importanti per il genere sono la "Trilogia Steampunk" di Paul di Filippo, la serie "Age of Unreason" di Gregory Keyes e "La Macchina della Realtà" di William Gibson e Bruce Sterling. Inoltre, i coniugi Jeff e Ann VanderMeer hanno curato l’antologia "Steampunk", in cui sono riuniti tutti gli autori più importanti del genere.

Ultimamente, lo steampunk sta cercando nuove soluzioni narrative. È il caso del romanzo "Fuoco nella Polvere", in cui Joe R. Lansdale mischia lo steampunk con il western e con un surrealismo alquanto weird.
Ci sono anche casi in cui lo steampunk si fa più vendibile al grande pubblico. Ad esempio, "Leviathan" di Scott Westerfeld è uno steampunk per ragazzi, mentre "Steamed: A Steampunk Romance" di Katie MacAlister ne presenta una versione vicina alla paranormal romance.

Un’altra tendenza dello steampunk è quella che lo porta a ibridarsi col fantasy. Nasce così lo steampunk fantasy o steamfantasy. I maggiori esponenti di questo sottogenere sono China Miéville ("Trilogia di Bas-Lag"), Philip Pullman ("Queste Oscure Materie") e Michael Swanwick ("La Figlia del Drago di Ferro").

Lo steampunk si è sviluppato anche oltre la letteratura, entrando nel campo degli anime e dei film di animazione ("Il Castello Errante di Howl" e "Steamboy"), dei fumetti occidentali ("La Lega degli Straordinari Gentlemen"), del cinema ("Sucker Punch") e persino della musica (Abney Park, Spiky e Emilie Autumn).

Vi lascio con "Sleep Isabella" degli Abney Park!

5 commenti:

ATNO ha detto...

Lo steampunk è un genere che mi ha sempre affascinato, ma che purtroppo non ho mai letto. Avevo intenzione di comprare Leviathan, ma costa un po' tanto X°D Per quanto riguarda i film, ho amato La bussola d'oro e Sucker Punch, mentre Il castello errante di Howl è probabilmente il mio film preferito. :) Miyazaki <3

Michele A. F. Greco ha detto...

Sucker Punch ero indeciso se considerarlo steampunk o dieselpunk, ma dato che non ha i temi di quest'ultimo...

La Bussola D'Oro è un film che amo! Ma più che altro perché amo i libri (Pullman <3).

Il Castello Errante di Howl lo amo pure io. Considerando i film animati, è il mio preferito. Considerando invece i film in generale, ne preferisco altri (Agora, V per Vendetta, Memorie di Una Geisha, Get Real, Un Ponte per Terabithia, Il Cigno Nero, Griffin & Phoenix, Serendipity, Brokeback Mountain, Notting Hill, Il Diario di Bridget Jones, Qui Dove Batte il Cuore, Saturno Contro, Mine Vaganti, Minority Report, Titanic etc etc).

Per quanto riguarda Leviathan, lo recensirò per il prossimo numero della rivista "Fralerighe" ;)
Secondo me non vale i 20 euro del prezzo di copertina. Ok, è un libro illustrato, ma i disegni sono in bianco e nero! Qualitativamente è libro caruccio, non spettacolare.

ATNO ha detto...

Il film della Bussola d'Oro mi è piaciuto molto, e sto seriamente pensando di leggere i libri, visto che il film finisce proprio appeso. xD

Degli altri film che hai citato, ho visto Titanic (ovviamente), Mine Vaganti e Il Cigno Nero, tutti molto belli. :)

Michele A. F. Greco ha detto...

Nel film La Bussola d'Oro hanno tagliato il finale perché volevano metterlo come inizio del secondo film, che però non c'è mai stato, purtroppo :(

Anonimo ha detto...

Sembra davvero affascinante questo genere! Lo conosco poco, ma mi informerò....

La canzone è carina pure, strana.

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