Dolendo novit mortalis vitam


Dolendo discit mori mortalis

domenica 30 ottobre 2011

SIAE o del suicidio logico

SIAE ha stabilito che ogni sito web che intenda pubblicare trailer è tenuto alla sottoscrizione di una licenza SIAE che impone il pagamento di una tariffa annuale.
A quanto pare la SIAE, travolta dalla moda del dire cazzate tanto in auge negli ultimi tempi, avrebbe deciso che bisogna pagare per pubblicare trailer su di un sito. E sì, per loro i trailer sono equiparabili a opere cinematografiche e bisogna pagare perfino per le musiche. E sì, vale anche per i trailer presenti su youtube.

Posso dire che è un'emerita cazzata? Ah, scusate, l'ho già detto!
Che senso ha pagare per la pubblicità? Ostacolare la pubblicità diminuisce gli introiti! È logica elementare, nulla di così assurdo. D'altra parte la SIAE ha già dimostrato da tempo di essere un ente inutile, antiquato e "mangia-soldi". Il sistema italiano del diritto d'autore andrebbe completamente riformato.

P.S. avevo aderito all'iniziativa di Lara Manni. Stavo scrivendo il "trailer a parole" del film Agora, ma purtroppo blogger ha fatto i capricci e ho perso tutto ciò che avevo scritto. E no, riscriverlo da capo non sarebbe divertente né soddisfacente.

P.P.S. la SIAE precisa con un comunicato stampa con tanto di nuova interpretazione della lingua italiana ed errore di aritmetica elementare. Mi rifiuto di commentare.

2 commenti:

Cesare ha detto...

Il problema del copyright è stato sempre un problema e mi tocca personalmente ogni volta che entro in libreria. Non capisco perché un libro di un autore morto (e ammessa la scadenza del copyright-dopo-morte) costi quanto quello di un autore vivo. Ora. Volendo lo posso scaricare da internet gratuitamente da qualunque sito o potrei comprare un edizione usata di qualche collana ormai stravecchia. Ma se io volessi, per esempio, avere tutta la collana "Classici Moderni" della Mondadori sono 10 euro a libro, quando sei fortunato. Quello che mi infastidisce, però, è che, dato il fatto che il copyright è scaduto, tutto quello che io pago è una copertina, pagine (abbastanza sottili anche) e inchiostro. E se proprio vogliamo la traduzione in italiano. Al modico prezzo di 10 euro. I libri della collana non sono rilegati, non hanno copertina rigida, pagine plastificate, lettere incise nell'oro, però le devo pagare quanto un libro appena uscito. Gamberetta lo ha sottolineato un sacco di volte e, anche se non sono proprio sulla sua posizione, cerco di mantenere un mio principio. I libri di autori morti li leggo sull'ebook reader (o in vecchie edizioni usate o ereditate); i libri di autori vivi li scarico, li leggo e se li credo validi li compro. È l'unico modo per non regalare i miei soldi a qualcuno che non li merita. Forse.

Michele A. F. Greco ha detto...

Sono perfettamente d'accordo con te.
Il problema è che la SIAE non tutela gli autori, ma anzi spesso li danneggia (come nel caso dei trailer).

E ci sono anche i casi di libri non più ristampati (come Cuore d'Acciaio di Swanwick prima della versione Urania Millemondi).

In genere cerco le anteprime su internet, dato che molti autori rendono disponibili uno o due capitoli. Se no mi scarico l'ebook piratato e, se reputo l'opera valida, la compro legalmente (meglio se sempre in ebook). Poi c'è anche l'opzione biblioteca, ma non sempre si trova ciò che si cerca.
Ma ad ogni modo, a scatola chiusa non intendo spendere. Mi è già capitato di spendere soldi per libri inaspettatamente orrendi.

Per quanto riguarda i libri i cui diritti d'autori sono estinti, di solito li prendo in biblioteca o li scarico legalmente (in lingua originale, se inglese o italiana).

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