Dolendo novit mortalis vitam


Dolendo discit mori mortalis

giovedì 20 ottobre 2011

15 ottobre - Roma: tra veri lupi e lupi travestiti da pecore

Il 15 ottobre hanno sfilato a Roma gli "Indignati" italiani.
Riguardo ai mali del capitalismo, mi sono già espresso augurando una "decrescita felice", mentre per il debito pubblico penso alla soluzione islandese. Ora, però, vorrei parlare di due fatti gravissimi accaduti durante il corteo: le violenze dei "black block" e della polizia, nonché le violenze dei "pacifici" contro Marco Pannella.

  1. I "black block", ossia i manifestanti violenti che hanno provocato ingenti danni a cose e persone. Be', che dire, da pacifista non-violento e gandhiano, disapprovo ogni forma di protesta violenta. Dalla violenza si ottiene solo l'illusione di un miglioramento seguito da un ulteriore peggioramento e da altra violenza.
    In questo caso, i manifestanti violenti hanno ottenuto solo una cosa: distogliere l'attenzione dalle motivazioni della protesta.
    E i poliziotti che facevano? Picchiavano i manifestanti pacifici e ignoravano i violenti.
    Tutto ciò mi puzza di metodo Cossiga: "Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. [...] Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Nel senso che le forze dell'ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale."

    E ora, invece, si discute di nuove leggi. Idiozia! Come giustamente ci fa notare Emma Bonino, non abbiamo bisogno di nuove leggi, ma di applicare quelle esistenti. Peccato che il governo abbia tagliato i fondi alle forze dell'ordine...


  2. In queste ore si sta combattendo una battaglia mediatica assurda.
    Molte testate giornalistiche sostengono che i Radicali abbiano votato a favore della fiducia al governo. Falso!

    Dicono che i Radicali abbiano garantito il numero legale. Falso!

    E ora su internet tutti ad attaccarli, drogati dalla disinformazione.

    1. Mettiamo le cose in chiaro...

    Intanto se anche non si fosse raggiunto il numero legale, si sarebbe solo rivotato, nulla di più. E rivotando, sarebbe passata la fiducia lo stesso.

    E comunque i Radicali non hanno garantito il numero legale, senza di loro non sarebbe cambiato nulla. Il numero legale era 315, quelli della maggioranza che hanno votato alla prima chiama era proprio 315.

    Senza contare che i Radicali hanno votato contro la fiducia, non a favore! Allora prima ci si batte contro l'astensionismo nei referendum e nelle elezioni, e poi si criticano i Radicali? Il PD voleva solo la scusa per mollare definitamente i Radicali e fare un favore al Vaticano. E ora godiamoci Casini, che non è che sia tanto meglio di Berlusconi. E teniamoci la Bindi e i suoi compari schiavetti del Vaticano! Berlusconi è il frutto di un sistema malato, corrotto, partitocratico e clericale. Non è la causa di tutti i mali della politica, ma la conseguenza. È comunque un male che va estirpato, ma in parlamento, non fuori. 

    E notare che io non sono un radicale, dato che appartengo al Nuovo Partito d'Azione.
    Buttiamo fuori i Radicali e teniamoci Casini e Bersani. Ognuno ha ciò che si merita, no? Be', l'Italia sta dimostrando di meritarsi il peggio! Come anche quell'ipocrita di Vendola che sarebbe disposto a tutto pur di racimolare qualche voto in più, pure dichiararsi contrario alle adozioni e ai matrimoni gay (cosa che ha fatto davvero). Coerenza, mi raccomando. Vendola cerca solo di prendere qualche voto al centro. Be', teniamoci questi politicanti! I Radicali hanno dimostrato di essere dei politici, che è ben diverso. Sapevano di fare una mossa impopolare, ma hanno seguito comunque la coscienza. Sono stati coerenti, trasparenti e rispettosi delle istituzioni.

    Io non sono radicale perché non condivido per niente la loro politica economica, ma proprio per niente. In questi giorni, però, mi sono sentito anch'io radicale. Grande solidarietà ai Radicali. E spero che Emma Bonino si candidi alle primarie (sperando che il PD le faccia): io la voterò.  
    Ma cosa c'entra tutto ciò con la manifestazione del 15 ottobre?
      E questi sarebbero i manifestanti pacifici? Ma per favore! Allora non è vero che l'ignoranza, la violenza e la disinformazione stanno solo a destra. Quelli del video sono fascisti di sinistra!
      In tal senso, concordo perfettamente con Piero Sansonetti (Gli Altri):
       "Possibile, ci siamo chiesti, che una piazza democratica, di sinistra, come quella degli “indignati”, abbia un’idea così misera, così cogliona, di cosa è la democrazia, di come ci si esercita al suo interno, e una conoscenza così scarsa della politica italiana e del posto, di primo piano, che in questo mezzo secolo ha occupato una figura alta e nobile come quella di Marco Pannella? Possibile. Del resto è stato possibile che uno dei massimi rappresentanti del partito democratico, e cioè Rosi Bindi, abbia definito Pannella e i deputati radicali degli “stronzi”. Diciamo pure che è lei che da dato il via al linciaggio che poi è stato eseguito in piazza. E questo perché? Cioè qual è l’accusa a Pannella? Di non essersi associato ( o meglio: di far parte di un gruppo politico che non si è associato) a una tattica parlamentare. Tutto qui. Ora ognuno può avere il giudizio che vuole sulla scelta dell’Aventino attuata dai parlamentari del Pd (a chi scrive è sembrata una scelta demenziale) comunque stiamo parlando semplicemente di una “tattica”, non di grandi questioni di principio. Secondo voi chi non condivide le nostre scelte tattiche è uno stronzo, un pezzo di merda, un traditore, un venduto, un servo di Berlusconi eccetera eccetera? La violenza, per noi, è sempre sbagliata.  La violenza vigliacca esercitata con ignoranza e puro spirito stalinista da centinaia di persone contro un’icona della democrazia italiana qual è Pannella, è un vero schifo. Richiederebbe una reazione forte (come dire?) “indignata”. E invece in quella piazza nessuno ha cercato di difendere Pannella, di spiegare a quelle persone volgari e violente chi fosse Pannella e perché non è un venduto, non è un traditore, non è un nemico (anche se è un liberista, e dunque, per quel che riguarda noi, è una persona molto lontana politicamente). E la cosa ancora più grave è che nessun rappresentate delle istituzioni e del mondo politico ha protestato il giorno dopo. Nessuno ha espresso solidarietà. Nemmeno il Presidente della Repubblica. Nessuno si è scusato. Nemmeno Rosi Bindi."
      Ps: faccio notare che Pannella è stato l'unico politico ad avere il coraggio di scendere in piazza con gli "Indignados". 
      Pps: non ho citato il fatto "scandaloso" della distruzione di madonnine e immagini sacre solo perché non vedo tanta differenza tra quelle e altri oggetti come sedie e tavoli. Anzi, in fondo c'ho pure goduto nel vedere quei simboli di schiavitù e oppressione fatti a pezzi. 
    Io non condivido le tue idee ma lotterò con tutte le mie forze perché tu, come me, possa liberamente esprimere il tuo pensiero.
    F. Voltaire

    7 commenti:

    alessia birri ha detto...

    Infatti, tutti i nani della politica hanno paura che i Radicali gli rubino i voti, che facciano aprire gli occhi alla gente perchè sono gli unici che non si sono mai venduti! Splendido articolo Michele!

    Michele A. F. Greco ha detto...

    Grazie ^_^

    Anonimo ha detto...

    Altro che tecnica Kossiga, la cosa m'è saputa anche un poco di infiltrazione. Sono stati distrutti oggetti privi di ogni significanza politica. O i BB oltre che violenti sono diventati anche stupidi - opzione possibilissima -, oppure sono stati manovrati.

    Per quanto riguarda la distruzione delle immagini sacre, non sono d'accordo. Per due motivi:
    1) la violenza è stata indifferenziata (la madonnina come la macchina o la vetrina). Non è stata occasione di protesta politica, né spunto di riflessione, ma vandalismo. In queste cose, tutto sta nelle rivendicazioni di chi compie l'atto.
    2) L'oggetto religioso non ha, nella maggior parte dei casi, un valore oggettivo ma soggettivo, ovvero affettivo. In questo frangente, la sua distruzione non è stata elevata a status di atto politico da chi ha compiuto l'azione, ma da chi l'ha subita, dall'individuo che si è sentito personalmente offeso dal gesto, ed è stata poi strumentalizzata in un secondo momento a livello politico.

    La madonnina in tutta questa storia non è mai stata simbolo di oppressione millenaria. E' stata solo oggetto appartenente alla comunità prima, e quindi passibile di vandalismo in quanto tale, ed oggetto legato ai sentimenti individuali poi, così che la sua distruzione è divenuta esempio di indelicatezza e mancanza di rispetto.
    Prima di distruggerli, i simboli, bisogna sempre crearli o ri-crearli. La strumentalizzazione altrimenti è inevitabile.


    -scusa per il tempo che ti ho rubato,

    Das

    Michele A. F. Greco ha detto...

    Ma non rubi assolutamente tempo, anzi. I tuoi commenti sono sempre interessanti ^_^

    Mi trovo perfettamente d'accordo con te. Riguardo alle madonnine, quello ero un mio commento personale. So benissimo che non c'è stata alcune rivendicazione in quel senso, non da chi ha compiuto l'atto.

    Enea Melandri ha detto...

    Tutti Addosso ai Radicali http://fpreloaded.blogspot.com/2011/10/tutti-addosso-ai-radicali.html

    Drizzt ha detto...

    Ottimo articolo! Mi trovo perfettamente d'accordo con te.
    Ma a quando il prossimo articolo sulla scrittura nella narrativa di genere? Muoviti!!!

    Michele A. F. Greco ha detto...

    Enea, grazie per il link :) Il tuo articolo è ottimo, come al solito.

    Drizzt, l'articolo sull'incipit arriverà presto ;)

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