Dolendo novit mortalis vitam


Dolendo discit mori mortalis

mercoledì 2 settembre 2015

Prodico #Sophia

Prodico (Atene, V-IV sec.) ebbe molta fama per le sue ricerche sui sinonimi, che però reputava tali solo in apparenza perché presupponeva un rapporto uno a uno tra ciascun termine e il suo contesto. Ciò lo rende accostabile a Socrate, con la differenza che quest'ultimo si chiedeva “cosa è X” e non “in cosa X è diverso da Y”. In tal senso, Prodico può essere considerato un antesignano della moderna filosofia analitica del linguaggio.

Questa ricerca linguistica è indice di una più generale ricerca di verità universali, in contrasto col relativismo di Protagora e Antifonte. In particolar modo, Prodico si occupò di distinguere i termini con valore morale positivo da quelli con valore morale negativo, seguendo un apparente tradizionalismo.

Dal Logos all'Areté: la vera natura del piacere
Un esempio del pensiero prodiceo si trova in “Scelta di Eracle” (o "Eracle al Bivio"), discorso tenuto ai giovani che si apprestavano ad entrare nell'età adulta. Qui Eracle deve scegliere tra due donne: la prima è Piacere (chiamata Vizio dai detrattori), che promette felicità, mentre la seconda è Virtù, che promette la gloria in cambio della fatica.
Al contrario di ciò che potrebbe sembrare, Prodico non vuole mettere in rigida opposizione il piacere e la virtù, ma vuole capire cosa sia davvero il piacere. Se i desideri derivano dai bisogni, che senso ha godere di piaceri non stimolati da bisogni? Per Prodico, quindi, non bisogna cedere all'edonismo e voler “tutto e subito”, perché il vero piacere, quello che accompagna l'uomo per tutta la vita, richiede tempo e sacrificio. E sono proprio i sacrifici a generare bisogni che, una volta soddisfatti, porteranno a una ricompensa molto più grande rispetto a quella che si potrebbe avere cedendo all'edonismo.
Ci sono però due punti su cui Prodico si distacca dalla tradizione. Innanzitutto dà più valore all'utile per il singolo che per la comunità, e poi il suo discorso pubblico non si basa sull'insegnare ai giovani cosa pensare, bensì sul come pensare. Infatti, mentre la tradizione vedeva l'educazione come passiva e univoca, Prodico fa scegliere a Eracle Virtù solo dopo averla confrontata con Piacere, quindi vuole insegnare a distinguere.
In un tal contesto, assume molta importanza il maestro, che deve aiutare l'allievo nel suo percorso. E chi è l'allievo tipo se non Eracle, personaggio che da un lato ha liberato il mondo dai mostri e dall'altro ha ceduto più volte alla rabbia e al piacere?

Ancora una volta, i sofisti si caratterizzano per il loro rapporto dinamico con la tradizione, accettandone degli aspetti, rifiutandone altri e riadattandone altri ancora. 

Religione
L'attenzione linguistica di Prodico sfociò anche in riflessioni sull'origine della credenza degli dei. Prodico si chiese cosa gli uomini definissero divino, arrivando ad anticipare l'evemerismo in un'ottica utilitaristica.
In un primo momento, gli uomini avrebbero divinizzato elementi della natura come il sole o la luna, ma poi, quando l'intelligenza umana entrò in competizione con essa, vennero divinizzati gli uomini fautori di invenzioni e innovazioni. 
Purtroppo non abbiamo abbastanza fonti per inserire le idee di Prodico nel loro contesto, ma un retore di età imperiale ci suggerisce che fossero volte a celebrare l'importanza dell'agricoltura per lo sviluppo sociale, piuttosto che quella della politica. Ne consegue che non può essere fatto un parallelismo con Protagora, se non per la generale rivalutazione del mondo umano a scapito di quello divino. Inoltre, se Protagora può essere definito agnostico, Prodico era probabilmente ateo. 

lunedì 31 agosto 2015

Songs of the Week - 16

Ieri sono stato fuori tutto il giorno, per cui non ho potuto pubblicare questo post. Con un giorno in ritardo, ecco qui le mie tre canzoni della settimana:

  • Un emozionante brano synthpop/dance-pop composto e cantato da alcune delle menti più geniali della Norvegia;
  • Uno straordinario brano che mischia black metal atmosferico, post-rock e una forte impronta orchestrale e neoclassica. Tragedia e disperazione tessute dal pianoforte, dall'orchestra e dalle brutali sfuriate metal;
  • Un brano tra symphonic metal, metal estremo e prog che ha anticipato il percorso del genere.
Röyksopp feat. Susanne Sundfør - Running to the Sea
I could hear them howling from afar, I saw them rushing to your car.
In a moment all went screaming white, until the darkness killed the light.
[...]
I remember running to the sea, the burning houses and trees...
[...]
I remember gliding off the shore, until I touched the ocean floor.
And the river flows beneath your skin, like savage horses kept within.
And all is wasted in the sand, like breaking diamonds with your hand.
So Hideous - Yesterday

After Forever - De-Energized

You won't get closer to my dignity;
Something you've lost, just like empathy.
I won't degrade to your pathetic ways
Nor let you take any more positive energy.

mercoledì 26 agosto 2015

Gorgia #Sophia

Gorgia (Leontini, V sec.) è noto come uno dei sofisti più provocatori e controversi. I suoi testi più importanti sono "Sul Non Essere o Sulla Natura" e l'"Encomio di Elena".

Il nostro viaggio nel pensiero gorgiano inizierà con le critiche all'eleatismo e con le tesi gnoseologiche e comunicative espresse in "Sul Non Essere o Sulla Natura". Il filo rosso del Logos porterà all'"Encomio di Elena" e all'estetica gorgiana. Poi passerò alle questioni inerenti il Nomos e l'Areté, con particolare riguardo per l'opposizione Nomos/Kairos e per il falso tradizionalismo morale. Infine, darò un piccolo spazio a Seniade e Licofrone, sofisti che hanno trattato tesi simili a quelle gorgiane.

martedì 25 agosto 2015

Segnalazione: "Blestemat" di Federico Russo

È uscito ieri "Blestemat", il romanzo d'esordio di Federico Russo alias Taotor, una vecchia conoscenza per chi bazzica su certi blog letterari.
Alessandro vive a casa coi genitori, non ha un lavoro e la sua ragazza gli fa le corna.
La sola prospettiva nella sua vita è di laurearsi fuori corso in Filosofia e finire a fare il cassiere al supermercato.
Ma potrebbe andare peggio: quando insieme a un amico incontra in un casolare abbandonato due belle rumene conosciute su Facebook, la sua vita di merda ha una svolta inaspettata.
In fuga nelle campagne pugliesi, tra ulivi e masserie, Alessandro affronta streghe in grado di portare sfiga con la sola forza di volontà e finisce nel mezzo del mondo nascosto del sovrannaturale slavo. Armato del proprio umorismo nero per sdrammatizzare i disastri e con l’aiuto di un giovane macellaio rumeno dall'italiano non proprio impeccabile, Alessandro dovrà aprirsi la strada verso la salvezza a colpi di ferro da cantiere appuntito e bottiglia rotta.
  • Titolo: "Blestemat – Strigoi, rumeni e maledizioni"
  • Autore: Federico Russo
  • Genere: Commedia fantasy
  • Pagine: circa 115 (romanzo breve)
  • Casa Editrice: Antonio Tombolini Editore (collana Vaporteppa)
  • Formato: eBook (senza DRM)
  • Anteprima: quasi due capitoli su StreetLib Store
Come leggiamo nella presentazione dell'opera sul sito di Vaporteppa, "la reazione umoristica del personaggio è forte, molto forte [...]. Anche il linguaggio strano contribuisce alla comicità: rimanere seri come becchini tra un 'pillamatonna' e un 'cazo so io!' non è la cosa più facile del mondo". Ebbene sì, gli immigrati rumeni della storia parlano un italiano coerente con le loro origini slave. Non è caricaturale e non è razzista, solo verosimile. Sarebbe stato razzista mettere in bocca agli immigrati un italiano degno dell'Accademia della Crusca, non credete?

Ad ogni modo, Vaporteppa è una garanzia e, conoscendo anche l'autore, so che è stata messa molta cura nella scrittura dell'opera. E poi Alessandro fa simpatia fin dalla sinossi.

"Blestemat" è acquistabile in tutti i maggiori store online, tra cui AmazonStreetLibKoboBooksBookRepublic
Affrettatevi ad acquistarlo! Fino a stasera costerà 2,99 euro, ma domani il prezzo salirà a 3,99.

domenica 23 agosto 2015

Songs of the week - 15

Questa settimana sono stato piuttosto impegnato, per cui non ho potuto rifinire il nuovo articolo di #Sophia. Lo pubblicherò questo mercoledì, no problem. E anzi, dalla settimana entrante ci saranno delle novità. 
Ma tornando in topic, negli ultimi sette giorni quali brani musicali mi hanno martellato il cervello?
  • Un singolo del secondo album della mia artista pop preferita, che qui si destreggia tra suggestioni sinfoniche e richiami jazz;
  • Il nuovo singolo del progetto solista di uno dei Two Steps From Hell, caratterizzato da un'orchestra hollywoodiana e da melodie vocali pop;
  • Un brano molto melodico che una band folk metal ha dedicato ai paesaggi svizzeri. Complice l'esistenza di una versione in lingua italiana, mi ha fatto venire voglia di tornare in Piemonte.

Susanne Sundfør - Turkish Delight
The moon lingers on and shines down upon the shroud that covers both the living and the dead of a forgotten empire. Better kneel, better kneel down before the lady shadowing the sun.
[...]
Everybody's hungry for more and more and more, even though they know that Maugrim is at the door.
Everybody thought they could make it on their own, but I've seen them turn into stone.
Thomas Bergersen feat. Merethe Soltvedt - Children of the Sun
Flying too close to sun as if we're invincible...
Cannot dictate, dominate the earth that we're living on.
We can't defy the laws, cut the laws that we consummate.
Around the world, we grow weaker as we exterminate
The only thing that gives thing that brings air and life to us.
Eluveitie - The Call of The Mountains

The call of the mountains, the call of the Alps!
The call home, the tune in our hearts!

domenica 16 agosto 2015

Songs of the week - 14

Salve! Avete passato un buon Ferragosto? Io... nì. Ho bevuto troppo e ho dormito troppo poco, per cui sono ancora un po' scombussolato. Santo sia fatto Lu', che da bravo amico mi sopporta anche quando dovrebbe prendermi a ceffoni.
Anyway, le canzoni che mi hanno fatto andare in fissa negli ultimi sette giorni sono...
  • Una delle bonus track dell'ultimo album della mia band preferita;
  • Un brano con un testo in cui mi rispecchio molto;
  • Un brano adatto ai "cieli inglesi" degli ultimi giorni, cantato da uno dei migliori cantanti al mondo e da una cantante olandese.
Epica - Memento
Her face in red outrules the law, he eyes got caught in devil's claws.
Entice me, beguile me!
[...]
Ignite me! What's left of me?
I relish your sweet innocence.
[...]
Losing battles, poisoned apples... did you find what you're asking for?
In secret silence, practiced violence name the damned...
Gravitating around the fire that burns the sand...
The secret, shining, keeps on turning, imprisons me!
Chasing hunger, a demon's thunder is wounding lambs!
Molly Sandén - Freak
Am I alone with the thoughts that I have? I'm afraid that I'm scared of myself!
Am I the only one to doubt who I am? Wish I was someone else!
Everytime I try to swim, it pulls me, pulls me deeper down.
Everytime I try to fly, it holds me, holds me to the groud.
[...]
The enemy is inside of me!
Would be easier to fight someone else than the war I fight within...
It's impossible to hide from yourself: where do I begin?
Everytime I dare to dream it wakes me, wakes me with a cry.
Kamelot feat. Charlotte Wessels - Under Grey Skies
In the ruins of madness a ghost of a chance...
There is new hope reborn in every tragedy.
And the world I see bares a mystery waiting to be revealed.
And don’t you know that every cloud has a silver lining?
[...]
When I drown in my fears, in the darkness of sorrow,
There’s a promise of grace under silver grey skies.
And I’m drying my tears in the blaze of the sunlight, a reviere sealed with a kiss.
You may call me a dreamer, call me a fool!

domenica 9 agosto 2015

Songs of the week - 13

Questa settimana sono andato in fissa con... 
  • Un brano che crea un'atmosfera da colonna sonora mischiando musica elettronica e orchestra;
  • Un manifesto del gothic metal, canto del cigno di una delle band creatrici del genere; 
  • Uno spettacolare brano tra EDM e rock/metal.

Two Steps From Hell & Varien - Sindicrat
Theatre of Tragedy - Hide & Seek 

Look at me! A million pictures on the cenotaph.
Look at me! There's nothing left, but silent epitaphs.
[...]
Hide and seek, what you will find...
Another day, another time
Where love does not exist.
Celldweller - New Elysium

Born of the earth, are we all condemned to hell?
We've tried so hard, but we can't save us from ourselves.
Destined to die from the moment of our birth,
So why have we forgotten everything that we are worth?
[...]
Looking for hope, but it's often hard to see.
It's obvious the future isn't what it used to be.
We're born of the dust and to dust we will return,
So why have we forgotten everything that we have learned?

mercoledì 5 agosto 2015

La Scuola eleatica #Sophia

Fino ad ora ho parlato solo di filosofi sofisti, ma questo articolo è dedicato a una scuola presocratica o naturalistica. Il motivo è presto detto: "Sul Non Essere o Sulla Natura" di Gorgia si basa su una profonda critica delle tesi eleatiche, per cui è indispensabile parlare prima di Parmenide, Melisso e Zenone

domenica 2 agosto 2015

Songs of the week - 12

Questa settimana sono entrato in fissa con... 
  • Un emozionante brano di una folle band svedese;
  • Un brano di una giovanissima artista norvegese che musicalmente è già matura;
  • Una cover di una band finlandese eseguita da una band olandese con un tocco messicano.

Diablo Swing Orchestra - Justice for Saint Mary
Seizures may guide me, insanity found me.
I smile as your vanity sings us to sleep.
[...]
Hear the sound of violence!
It's a beat that makes us dance.
You sway and I follow your lead.
Aurora - Running With the Wolves
Go row the boat to safer grounds,
But don't you know we're stronger now?
My heart still beats and my skin still feels,
My lungs still breathe, my mind still fears.
But we're running out of time!
Oh, the echoes in my mind cry!
Stream of Passion - I Have a Right (Sonata Arctica cover)
I have a right to be heard,
To be seen, to be loved, to be free,
To be everything... I need to be me,
To be safe, to believe... in something!

mercoledì 29 luglio 2015

Trasimaco #Sophia

Trasimaco (Calcedone, V sec.) fu uno dei "sofisti politici" più famosi, anche in virtù della sua forte opposizione al Nomos, seconda solo a quella di Antifonte.

Delle sue tesi abbiamo varie fonti, ma la principale è il primo libro della “Repubblica” di Platone, dove in un primo momento Trasimaco definisce la giustizia come “l'utile del più forte” e poi come “il bene altrui”. Per conciliare due idee così antitetiche, l'unica via è quella di scinderle: la prima idea è politica e quindi pubblica, la seconda è etica e quindi privata. Si tratta, però, di una soluzione piuttosto forzata in quanto il primo a separare etica e politica fu Aristotele. 

Nelle idee politiche di Trasimaco si nota una superficiale somiglianza con quelle di Callicle. Tra i due, però, vi sono tre importanti differenze:
  1. Trasimaco, parlando dell'”utile del più forte”, si riferisce al potere costituito. Ciò vuol dire che “forza” è declinata nel senso di “potere”, limitandosi quindi all'aspetto descrittivo: Trasimaco registra il dato di fatto per cui chi è al potere tenderà a stabilire delle regole per avvantaggiarsi;
  2. Trasimaco non distingue arbitrariamente tra governi buoni e governi cattivi, ma semplicemente descrive una metodologia comune a tutti i rapporti che regolano la vita umana;
  3. Trasimaco e Callicle hanno concezioni diverse della Physis. Mentre per Callicle esiste una “giustizia naturale”, per Trasimaco la giustizia è solo un prodotto culturale umano. 

È quindi chiaro che l'obiettivo polemico di Trasimaco è soprattutto Protagora
Il realismo politico di Trasimaco parte dello stesso positivismo protagoreo, però ne critica una lacuna: è vero che senza legge non vi è giustizia, ma è altresì verro che è il potere a regolare i rapporti di forza. Per Trasimaco, l'idea di una comunità armonica è coesa che insieme stabilisce l'utile per tutti è un'illusione: la società non è altro che parti in lotta per il potere. 
Tanto per Protagora quanto per Trasimaco l'utile è ciò che determina le decisioni politiche, ma cambia chi ne trae vantaggio. Laddove Protagora parla dell'utile per la comunità intera, Trasimaco rileva che a legiferare sia chi di volta in volta ottiene il potere. Se ne deduce che il Nomos produce sì giustizia in virtù dell'utile, ma solo per chi governa. La giustizia diventa quindi un'ideologia volta a falsare la realtà e travestire gli interessi privati di chi sta al potere per interessi pubblici.
Se al pensiero di Trasimaco accostiamo quello di Antifonte, le tesi di Protagora risultano completamente demolite: gli interessi dei singoli e gli interessi dei gruppi sono troppo contrastanti per riuscire a generare compromessi vantaggiosi. Ne consegue che il bene comune non esiste

Una conseguenza concreta del pensiero trasimacheo è il negare che esistano forme di governo migliori di altre: democrazia, monarchia e oligarchia sono equiparabili in quanto tutte esprimono l'utile del più forte. A ben guardare, però, questa tesi nega il fondamento della democrazia, che si erge a unica forma di governo in grado di garantire l'utile per tutti. 

Trasimaco si occupò anche di teodicea, ossia del rapporto tra la giustizia divina e l'esistenza del male. In una sua citazione presente nella “Repubblica”, Trasimaco afferma che gli dei non si curano delle cose umane.